Non sono errori da sciocchi: li facciamo tutti, e si correggono in un pomeriggio. In ordine, dal più comune al più sottile.
1. Il mazzo delle carte belle
Si aprono dieci bustine, si prendono le dieci carte con i numeri più grossi e si mettono insieme. Risultato: un mazzo che al quarto turno è ancora fermo.
Correzione: per ogni carta cara che mettete, mettetene due leggere. Il mazzo deve partire, non impressionare.
2. Poche creature
Oggetti, evoluzioni, carte speciali: tutte utili, ma se peschi solo quelle non hai nessuno da mandare in campo.
Correzione: almeno dodici creature su ventotto carte, e non è un massimo.
3. Panchina vuota
Quando la creatura in campo cade, ne entra una dalla panchina. Se la panchina è vuota, la partita finisce lì, anche se avevate il mazzo migliore.
Correzione: appena potete, mettete una seconda creatura in panchina. Sempre.
4. Energia sparpagliata
Una energia qui, una lì, "così sono pronto ovunque". Non siete pronti da nessuna parte.
Correzione: scegliete il picchiatore entro il secondo turno e investite tutto su di lui.
5. Nessuna copia doppia
Ventotto carte tutte diverse sembrano varietà, ma la carta su cui gira il mazzo la peschereste una volta su ventotto.
Correzione: due copie delle due o tre carte fondamentali. Raddoppia le probabilità di averla quando serve.
6. Ignorare le debolezze
Venti danni in più sono un turno intero regalato. Chi non guarda l'elemento dell'avversario gioca in salita senza accorgersene.
Correzione: guardate la riga "Debolezza" della creatura avversaria prima di decidere chi mandare in campo.
7. Attaccare sempre
Se l'attacco non mette fuori la creatura avversaria e vi lascia scoperti, a volte conviene caricare e aspettare un turno.
Correzione: prima di attaccare, chiedetevi: dopo questo attacco, l'avversario può mettermi fuori? Se sì, forse è meglio prepararsi.
8. Ritirare la creatura troppo spesso
Ogni ritirata costa energie che non tornano. Tre ritirate in una partita e avete perso il gioco senza mai essere stati colpiti male.
Correzione: ritirarsi solo quando l'alternativa è peggio, per esempio contro l'elemento a cui siete deboli.
9. Buttare i doppioni
Molti giocatori vendono o ignorano i doppioni. In quasi tutti i giochi, invece, i doppioni sono la moneta che fa crescere la collezione.
Correzione: in Zookai, dalla terza copia in poi una carta diventa punti — da 5 a 1.000 secondo la rarità — e i punti diventano bustine.
10. Cambiare mazzo dopo ogni sconfitta
È l'errore che impedisce di imparare. Se cambiate sei carte dopo ogni partita persa, non saprete mai quale modifica ha funzionato.
Correzione: dieci partite con lo stesso mazzo, poi una o due carte cambiate. Dopo tre giri il mazzo è vostro davvero.
Il metodo che vale più di questa lista. Durante le partite tenete a mente due cose: quale carta avreste voluto pescare e non è arrivata, e quale vi è rimasta in mano senza mai servire. La prima va raddoppiata, la seconda va tolta. Ripetuto quattro volte, questo sistema corregge da solo otto dei dieci errori qui sopra.
Apri Zookai e prova a giocare una partita facendo attenzione solo al punto 4: è quello che si vede subito.
Zookai